25/02/2017
VENTATA DI GIOVENTU’ PER I GOTI




Per il 2017 un rivoluzionamento per il settore giovanile, i Goti voltano pagina e portano aria fresca e giovane. Marco Bortolotti smette di giocare a baseball alla tenera età di 14 anni per poi riprendere dopo due anni e continuare fino al 2016, ma in questo lasso di tempo si è deciso il suo futuro. Il nuovo manager ha ventitré anni, arriva da Bologna e allena dall’età di sedici anni mentre frequenta il corso da tecnico di base e dopo tre anni, il corso da istruttore. Al momento la sua qualifica è al secondo livello d’istruttore tecnico di baseball. Allena il settore giovanile della Fortitudo Bologna dal 2010 al 2016: Esordienti, Ragazzi e Allievi, ora il suo debutto con i Goti.

Marco perché la scelta di allenare invece che di giocare?

“non so precisamente cosa mi abbia portato a questa decisione, forse giocando vedevo un po’ più in là, alcune dinamiche all’interno della squadra non mi piacevano e con questa mentalità ero più incline ad allenare che a giocare. Nella mia piccola carriera di allenatore guardo gli aspetti e le dinamiche all’interno della squadra, per fare in modo che non ci siano delle singolarità, ma una sola squadra”.

Quali sono i progetti che hai per i Goti?

“in questa stagione iniziamo un progetto, per me molto ambizioso soprattutto per i ragazzi. Alcuni di loro hanno scelto questo percorso, stiamo lavorando cinque/sei giorni a settimana ed è un lavoro molto impegnativo, mi aspetto però che fisicamente porti i suoi risultati, se non a fine stagione, magari con l’andar del tempo. Prima di tutto voglio far capire ai ragazzi che il baseball è uno sport entusiasmante e che è il duro lavoro che ti premia, questo è il mio pensiero e vorrei importare questa disciplina. A livello risultati vedremo quello che verrà, abbiamo cinque categorie iscritte: Esordienti-Under 12- Under 14- Under 18 e Under 21. Le ultime due formazioni sono in concreto la stessa squadra è per dare la possibilità a questi ragazzi di giocare più partite possibili durante il campionato. Per il periodo estivo stiamo già valutando a quali tornei partecipare e quali e quanti organizzarne. Penso che si debba giocare il maggior numero di partite, se il campionato è lo standard degli anni passati, ci sono solo 12 incontri, partecipando ai tornei si può incrementare le partite, più si gioca e più s’impara”

I ragazzi come rispondono al nuovo approccio al baseball?

“qui in Italia durante il periodo invernale è molto difficile, le strutture non sono molto idonee, gli spazi sono piccoli e i ragazzi molto spesso si annoiano. Ho notato che nella squadra dei più piccoli non ci sono stati dei cali numerici in questa parte invernale, penso che il lavoro che stiamo facendo li entusiasmi un pochino; per i ragazzi più grandi stiamo crescendo, alcuni di loro che avevano lasciato questo sport, pian piano si stanno riavvicinando e questo non può che essere un segnale positivo e spettiamo con ansia di poter andare sul campo dove sicuramente i ragazzi avranno modo di divertirsi di più”.

Tu sei un ragazzo giovane e hai altri tipi di vedute, tu cosa faresti per avvicinare i bambini a questo sport?

“a livello giovanile penso che il baseball dia delle opportunità più degli altri sport non danno. Ho giocato a calcio e posso tranquillamente dire che ha tutto un altro tipo di struttura, ad esempio, sì ci sono i tornei estivi, che poi si svolgono ad aprile/maggio, ma sono più dei ritiri della squadra. Invece nel baseball è come se fossero tanti fratelli che si ritrovano in un torneo unico, che per tre o quattro giorni stanno tutti assieme, dal giocare al mangiare e dal dormire al vivere tutta la giornata. La fratellanza in questi tornei è veramente bella in questo sport. A livello giovanile è uno sport che ti permette di giocare dodici mesi l’anno, mi riferisco in particolare Under 12 che in questo periodo ci sono i tornei invernali, poi la stagione che inizia ad aprile e termina a ottobre. A livello internazionale, per un giocatore di baseball, ci sono tantissime opportunità, una vasta scelta di esperienze, ad esempio con il Torneo delle Regioni si può accedere al campionato Europeo della Little League, eventualmente al campionato mondiale, poi ci sono gli Europei e Mondiali di categoria, nel recente passato dei Goti, Nicolò Cereti alla Little League, Samuele Galli e Alex Sabbadini negli Europei e nei Mondiali di categoria. Questa è la dimostrazione che si può arrivare a competizioni di alto livello anche da adolescenti “.

Coach della nazionale italiana Under 12, per un ragazzo cosi giovane cosa significa?

“ per cinque anni ho fatto il coach dell’Italia centro per il progetto “Verde Azzurro” e quattro anni, due da coach e due da manager, nella selezione Emilia Romagna Ragazzi. Da pochi giorni sono stato nominato coach della nazionale Under 12 che a luglio, dal 10 al 16, si giocheranno gli europei in Olanda. Un gran motivo d’orgoglio per me, ringrazio la società dei Goti per avermi dato la possibilità di parteciparvi, tra raduni e ritiro per l’europeo, un po’ di tempo dovrò mancare, cercherò di vivere al meglio questa nuova esperienza, a parte quelle due settimane, rimane un estate di baseball da vivere”.

Speriamo che per Marco questa sia la prima di tante altre esperienze importanti, la società dei Goti si complimenta ed è orgogliosa del suo allenatore per questa opportunità. Fuori ancora la nebbia la fa da padrone, ma basta piccolo raggio di sole per farci assaporare la vicinanza della primavera.

Flavia Zanchini
In foto: Marco Bortolotti ©Flavia Zanchini




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