07/08/2017
L’OPINIONE DEL PRESIDENTE




Un campionato 2017 pieno di sorprese; c’è chi parte prima d’iniziare, chi lo fa a metà campionato, i pochi veterani, fedeli alla propria squadra, pronti ad aiutare i coach con le reclute. Ed infine loro i dedicenni, che entrano a far parte della prima squadra, pronti a rimboccarsi le maniche ed iniziare un duro lavoro e pronti a riempirsi d’esperienza. Un anno tosto e complicato per i nostri ragazzi, ma con molta tenacia , sono riusciti a portar a casa vittorie che però non sono state sufficienti e devono ancora lottare per la rimanenza in serie A. Il tifo dei sostenitori del Godo non è mai mancato e senz’altro saranno tutti al Diamante A. Casadio il 2/3 settembre per i play-out con Oltretorrente. Pochi giorni mi è capitato di vedere il presidente Carlo Naldoni e non mi sono fatta scappare l’occasione di rivolgergli qualche domanda.

All'inizio campionato l'obiettivo lo almeno il desiderio, era quello di arrivare almeno tra le prime, si è rimasti un po' delusi?

“Non è proprio così. Come si poteva pensare di poter arrivare fra le prime avendo perduto, per vari motivi, 6 pedine fondamentali, 6 giocatori esperti e collaudati (oltretutto 4 di scuola godese che da sempre prima avevano militato e giocato per molti anni nella squadra maggiore), della squadra dell'anno precedente nella quale si erano conquistati i play off? Francamente credo che a volte qualcuno in questa realtà pecchi di mancato realismo se l'aspettativa era questa, del resto mai dichiarata. Co la squadra di giovani (ricordo che molti di essi giocano anche nella under 21 ed under 18) l'obiettivo che ci eravamo posti era la salvezza, certamente più tranquilla di quello che si è prospettato ora, ma da qeusta stagione non ci si poteva aspettare di più. Diciamo che in particolare alcuni dei giocatori provenienti dell'esterno sono rimasti sotto le nostre aspettative e che da loro ci saremmo aspettati di più anche per un effetto trainante verso i più giovni ed inesperti. Del resto vorrei che non si ignorasse, come invece qualcuno continua a fare, che la nostra società viaggia ancora con grossi problemi economici. Alcuni avrebbero voluto chiudere con l'esperienza delle serie superiori ed attestarci solo sulle giovanili e se mai su una modesta serie C, ma alla fine h prevalso l'orgoglio e la caparbietà tipica della storia di questa società e si è voluto proseguire su questa strada anche se sapevamo benissimo che avremmo dovuto fare grossi sacrifici anche personali e abbimo intenzione di mantenere questo livello di gioco anche per i prossimi anni, anche alla luce dei cambiamenti notevoli ed interessanti che si stanno prospettando per i campionati di serie superiore a livello nazionale su proposta della nuova dirigenza FIBS”.

Si è partiti vincendone 4, la Prima in casa con Castenaso, 2 a Firenze poi più nulla fino all'ultima del girone d'andata con Athletics. Poi di nuovo nulla fino alle ultime 6 dove il Godo porta a casa 5 vittorie. Cos"era successo.

“Siamo partiti ad organico pieno, veromilmente le altre squadre non ci conoscevano ancora bene e non erano al massimo della loro forma. La squadra aveva bisogno di formarsi, di fare esperienza, di venire a confonto con la realtà del baseball giocato ad alti livelli con realtà molto più navigate ed esperte. Non dimentichiamo anche che nella parte centrale, decisiva per i risultati, abbiamo avuto anche una serie di infortuni (a cominciare da quello di Minghelli operato di recente al ginocchio e a cui facciamo tutti i nostri migliori auguri perchè si riprenda presto) non di poco conto che ci hanno privato per diverse partite di alcuni giocatori importanti”.

Può aver influito nel gruppo ancora molto giovane, l'abbandono del manager?
“A metà campionato ci è venuto meno anche il manager della squadra Daniele Fuzzi (cui va peraltro tutta la nostra immutata stima ed amicizia e che ringraziamo per il grande lavoro svolto in questi anni, grazie per avermi offerto l'occasione per dirlo pubblicamente e spero proprio voglia venire ad incoraggiare ed assistere i suoi ragazzi ai play out che, come si sa, si svolgeranno sul nostro campo A. Casadio in Via Rivalona n. 5 a Godo il 2 ed eventulmente il 3 settembre p.v. al meglio delle tre partite), cosa che ha creato comprensibile sconcerto e rammarico nell'organico in quanto veniva a mancare il punto di riferimento principale soprattutto per i giovani giocatori. Questo ha costretto la società a trovare soluzioni provvisorie chiedendo a Luis di fare da manager. Direi che alla lunga, l'equilibrio della squadra è stato ritrovato ed i risultati si sono visti. Se le ultime 6 partite le avessimo vinte tutte, invece delle 5 vinte, a quest'ora potevamo aver già festeggiato la salvezza. Vorrei non si trascurasse il fatto che abbiamo perduto ben 8 partite di un solo punto. In questi casi si sa che si gioca tutto su un episodio fortunato o sfortunato. So bene che l'ambiente godese di tifosi e sostenitori (che peraltro non ci sono mai venuti a mancare e di questo li ringrazio sentitamente e spero che il 2 e 3 settembre diventino l'undicesimo giocatore in campo col loro tifo) è di palato fine. Ma io cercherei di vedere anche i lati positivi che sono un gruppo di giovani proveniente dalle file delle nostre giovanili dei Goti, grazie ai dirigenti sempre molto appassionati, e grazie soprattutto ai tecnici, vecchi e nuovi, che con tata passione si dedicano con sacrificio anche personale e delle loro famiglie, a loro (e a loro va tutta la nostra riconoscenza). I ragazzi stanno crescendo molto bene, si son fatti un anno di esperienza molto positiva per il loro sviluppo e vanno incoraggiati e sostenuti sempre di più in questa direzione”.

Grazie ai play out il Godo può ancora rivelarsi per quella grande squadra ch'è sempre stata,cosa puoi dire ai tuoi ragazzi per stimolare ancor di più

“Intanto una nota polemica: è veramente assurdo che per giocare una serie su tre partite al massimo di play out dobbiamo aspettare un mese. Così volle la maggioranza (risicatissima) dell'assemblea delle squadre di A federale per consentire, fu detto da parte delle società che votarono a favore del salto del mese di agosto, ai giocatori di andare in ferie con le famiglie. E' veramente assurdo che uno sport che si gioca in estate debba saltare il mese di agosto. Abbiamo chiesto all'Oltretorrente Parma, nostro avversario in questi play out, di anticipare la partita al primo we di agosto ma abbiamo ricevuto un cortese rifiuto proprio accampando questa giustificazione e non abbiamo potuto fare altro che prenderne atto. Abbiamo segnalato le nostre perplessità alla FIBS ma saranno oggetto di discussione per il prossimo anno, non abbiamo potuto far altro quindi che prenderne atto ed adattarci. Ai nostri ragazzi e tecnici possiamo solo dire di non abbassare la guardia, di mantenersi in forma allenandosi con assiduità, anche se il caldo non aiuta, vedremo di procurare un paio di amichevoli impegnative dopo ferragosto (una con l'Imola è già stata programmata mi pare per il 26 di agosto se non SBAGLIO, ma la data è da confermare). Noi abbiamo fiducia in loro e li sosterremo con tutte le nostre forze. Sappiamo bene che sono molto carichi e determinati e le ultime partite lo hanno dimostrato e che hanno voglia di vincere. Mi auguro che tutto l'ambiente si stringa attorno a loro e li incoraggi e li trascini col proprio calore alla salvezza. FORZA GODO!!!!!!!!!!!”


E che forza Godo sia…e che la forza del Baseball sia con voi…

Flavia Zanchini
In foto: foto di squadra ©Flavia Zanchini




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