10/03/2018
NEL SOFTBALL IL MIO FUTURO…




Figlia di due catcher, Sara Casadio è cresciuta guardando le partite di baseball nel campo adiacente a casa, attorno a lei niente altro che guantoni, mazze e palle da baseball e softball, come poteva non amare questo sport??? Tutto inizia quasi per gioco in un torneo “ragazzi” dove mancava un giocatore e lei s’è trovata ad indossare la divisa e giocare; quello fu l’inizio della sua passione ed ora non riesce a farne a meno. Sara Casadio cresce nelle giovanili del Godo con ottimi risultati e nel 2016 inizia anche a giocare con le Blue Girls, nuova squadra, nuovo allenatore e nuovo ambiente il tutto per una nuova esperienza e un anno discreto. E’ nel 2017 che una piccola, ma grande soddisfazione l’appaga dei propri sacrifici. Gioca con le Blue Girls per quanto riguarda Under 16 e con la New Bologna in serie B e partecipa al “Torneo delle Regioni” Junior League dove è premiata come miglior battitrice del Torneo. Indossa la maglia azzurra di categoria e partecipa in due occasioni al torneo a Macerata e al torneo a Caronno, mentre per gli Europei 2017 è la riserva a casa. Ora vediamo di conoscerla meglio e quali sono i suoi progetti.

Tu hai iniziato il baseball a Godo fin dalla categoria Ragazzi giocando in vari ruoli, cos'hai provato in quel periodo?

“ancora prima di iniziare conoscevo già tutti e le regole principali, quindi non è stato difficile ambientarmi in questo nuovo mondo. Mi sentivo davvero parte del gruppo e non mi sentivo inferiore rispetto ai miei compagni. Ho iniziato in un modo più strano del solito. I miei fratelli giocavano già da un anno, nonostante fossero più piccoli di me. Quella era una domenica di inizio marzo e Antonio e Matteo dovevano giocare un torneo Esordienti indoor a Rimini. Subito prima di partire chiamò la mamma di Manuel Orselli dicendo che aveva l’influenza e che non sarebbe riuscito ad essere presente. Il problema fu che erano contati e così mancava un giocatore. Arrivati alla palestra mi hanno chiesto di giocare, mi promisero che sarei stata esterno destro dicendo che non arrivava neanche una palla e in attacco dovevo solo toccare la pallina tirata dall’allenatore. Ci ho messo più di mezz’ora ad accettare, non volevo giocare, non mi piaceva questo sport. Poi, però, dopo la prima partita non volevo più smettere. Me n’ero innamorata. Ho chiesto a mia madre se potevo iniziare a fare gli allenamenti e lei ha acconsentito. Quell’estate ho iniziato a giocare anche nei Ragazzi e mi hanno accolta davvero bene, tanto che dopo il primo torneo con loro (Godo 2012, 1º posto) mi hanno fatto tenere la coppa alla premiazione, facendomi sentire davvero parte di quel gruppo. Sono ancora molto legata a tutti loro, anche se non posso più giocarci insieme”.

Qual è il tuo ruolo principale e come sei riuscita a capire ché il ruolo giusto per te?

“per ora il mio ruolo principale è seconda base. Ho iniziato con questo ruolo nella categoria Ragazzi, poi al primo anno di softball ho giocato interbase perché avevano bisogno di qualcuno in quel ruolo e al secondo anno di softball hanno iniziato ad usarmi in seconda con la Serie B perché serviva qualcuno in quel ruolo e da lì non mi sono più spostata. Non so ancora se sia quello giusto per me, ma io mi sento a mio agio e mi piace”.


Fino a quale categoria hai giocato con il Godo?

“con il Godo ho giocato fino alla categoria Cadetti. L’ultima partita che ho giocato sono state le finali coppa regione nell’ottobre 2016 con i Cadetti, poi mi sono dedicata soltanto al softball”.

2017 sei atleta del Bologna Blu Girls softball sia Cadette che serie B che bagaglio di esperienza ti sei fatta?

“giocando in due categorie ho potuto disputare molte partite nell’arco della stagione, molte anche “tirate”. Ognuna di queste mi ha dato qualcosa da cui imparare e ogni errore mi è servito come lezione. Le mie compagne mi hanno sempre aiutata nei momenti di difficoltà e anche questo mi è servito molto”.

In che ruolo hai giocato?

“ho sempre giocato in seconda titolare, a parte in alcuni momenti che ho giocato esterno centro o interbase”.

Com'è andato il campionato?

“con la serie B siamo arrivate a un passo dai playoff, mentre con le Cadette siamo arrivate terze alle finali scudetto”.

Hai partecipato anche al torneo delle Regione, che sensazione hai avuto ad essere convocata e com'è andato il torneo?

“è sempre una splendida sensazione poter essere chiamata in una rappresentativa. Siamo arrivate seconde, perdendo la finale contro la Lombardia”.

Nel 2018 dove ti vediamo a giocare?

“nel 2018 giocherò in due squadre giovanili, Cadette e Under 21, in più giocherò in Serie B e sto facendo gli allenamenti con la Serie A1, ma non so se giocherò”.

Cos'è per te questo sport?

“il baseball e il softball sono la mia vita, vorrei passare tutta la vita in campo se potessi. Anche se a baseball non potevo più giocare, quando riuscivo andavo a fare “l’accompagnatore” all’Under 18 e Under 21, facendo il classificatore o aiutando come potevo”.

I tuoi sogni e i tuoi progetti per il tuo futuro?

“il mio sogno è andare alle Olimpiadi, ma ovviamente non è così semplice. Mi piacerebbe giocare in massima serie quando sarò più grande e poter diventare una delle migliori giocatrici in Italia. Per ora i progetti più vicini sono i campionati di quest’anno, arrivare ai playoff e giocarcela bene, magari vincere”.

E’ bello vedere e sentire i giovani a parlare delle loro passioni e di quello che si aspettano o meglio desiderano nel loro futuro, lo sport non solo fa bene al fisico, ma aiuta a crescere e a socializzare con altri ragazzi della propria età. In bocca al lupo a Sara e per oggi è tutto vi auguro tante chiacchiere baseballiane che non fanno mai male.


Flavia Zanchini
In foto Sara Casadio ©DJStrik3





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