28/07/2020
CONSIDERAZIONI DEL PRESIDENTE





Cari amici, ho meditato un po' sulle nostre vicende e vorrei fare con voi un ragionamento a bocce ferme, se possibile. Metto da parte sentimenti, passione, ansie e rabbie e cerco di essere razionale e vi invito a fare altrettanto. Concedetemi 10' della vostra attenzione.

Io credo dobbiamo prendere tutti atto che la situazione che stiamo vivendo complessivamente nel baseball a Godo è realisticamente questa e credo ci possiamo fare ben poco oltre quello che stiamo facendo. In 56 anni di storia non è che al mondo non sia successo niente, perché avremmo dovuto non subire anche noi i cambiamenti del mondo? Perché siamo a Godo? E per quale singolare caratteristica? I godesi da sempre si credono unici 😜, ma non esageriamo, Godo è una piccola realtà inserita nel mondo, che non sa neanche se ci sia. Oggi, rispetto a decenni fa, la nostra dimensione si sta manifestando per quella che è e non possiamo farci niente perché è la realtà delle cose. Si è sempre parlato di miracolo Godo nel nostro ambiente e credo non sia mai stato vero come ora in cui cominciamo a renderci finalmente conto dei nostri limiti. Eppure abbiamo sempre fatto quello che dovevamo senza forzature, riuscendo a portare avanti i nostri programmi, certamente con affanno, fatica, problemi ecc. ma sempre riuscendoci. Perché non dovremmo continuare su questa strada? Oltretutto ora che stanno arrivando a termine i drammatici problemi che ci avevano colpito? Un motivo c'è ed è semplicemente che siamo oramai vecchi, esauriti da tante battaglie affrontate e vinte e ciò ci ha portato via energie, entusiasmo, passione e ci ha logorato. Ditemi voi cosa avrebbe fatto un'altra società anche più forte se avesse avuto gli stessi problemi. Allora credo che sia giunto il momento di un ricambio generazionale, e parlo per me, ognuno farà liberamente le sue considerazioni, per ridare nuova linfa, energie, entusiasmo e passione all'ambiente.

Vengo al dunque: io credo che sulla squadra maggiore, per i climi che si sono creati in questa crisi Coronavirus, ci siamo fatte nostre eccessive illusioni e che abbiamo, anche inconsciamente, trasformato le stesse in pressioni improprie sulla squadra, chiedendo loro cose che non sono in grado di darci. Da qui nasce la mia convinzione che dobbiamo cercare di cambiare atteggiamento nei loro confronti, non aspettando chissà quali risultati ma, come è sempre stato, entusiasmandoci per quelli che ci possono dare, che per noi dovrebbe sempre essere come se vincessero lo scudetto. Sono i nostri ragazzi, li abbiamo tirati su al 90% a Godo, quelli acquisiti da altre realtà li abbiamo sempre accolti ed integrati come se fossero nostri, è la nostra realtà, di cui dovremmo andare fieri comunque, certamente arrabbiandoci quando si deve, entusiasmandoci, con misura, quando si deve, ma sempre stando loro accanto e condividendo con loro gioie e dolori. È sempre stato così e dovrà continuare se non vogliamo sfasciare tutto con le nostre depressioni, delusioni, perdite di energia, brontolii, voglie ed entusiasmi distruttivi ecc.

Nell'ambiente politico-sportivo nazionale, FIBS ecc. siamo considerati una società seria, responsabile, consapevole dei propri limiti, veniamo spesso additati come esempio da seguire. Si ammirano la nostra caparbietà, la nostra tenacia, la nostra correttezza, la nostra capacità, nonostante tutto, di onorare gli impegni presi. Ma ci state pensando che è dal 1991, se non sbaglio, che siamo sempre in serie A1 o A2 che sia? Che gli ultimi 5-10 sono stati certamente gli anni più difficili della nostra storia e che, nonostante questo, non siamo mai venuti meno ai nostri impegni? Anche con un po' di fortuna, nella sfortuna che, come si sa, aiuta gli audaci. Quindi, e concludo, vi chiedo maggiore serenità e comprensione nei confronti delle squadre a partire dalla serie A1, di riprendere passione ed entusiasmo rispetto ai risultati sportivi limitati che potremo ottenere e ben venga il di più, di cominciare a gestire assieme il cambiamento generazionale, di razionalizzare il nostro impegno, i nostri obiettivi e di concentrarci soprattutto sulla formazione di nuovi campioni che sono e devono continuare ad essere il nostro orgoglio comunque, a prescindere dai risultati, come è nella nostra storia, di accettare quello che ci possono dare tutti, anche se vorremmo di più, e di chiedere il massimo dell'impegno comunque, sempre, a prescindere dai risultati che comunque rimangono un obiettivo ma senza esasperazioni.

Ora dobbiamo gestire al meglio la franchigia col Ravenna, da considerare non un fastidioso dovere, ma una nuova esperienza mirata alla formazione di altri ragazzi provenienti da una base molto più vasta della nostra. È una bella scommessa che dobbiamo vincere per il nostro futuro. Ricordate l'anno della promozione ultima in A1? Nel girone di andata vincemmo solo una partita, nel girone di ritorno ed intergirone non ce ne fu per nessuno. Ne sono certo, anche i risultati prima o poi arriveranno. Creiamo l'atmosfera giusta perché i ragazzi si sentano con noi parte di un miracolo che continua. E sempre FORZA GODOOOO!!!!!!!

Il Presidente dell’ASD Baseball - Softball Godo
Carlo Naldoni





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